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  • Verona in corsa per Euro 2032: il Comune candida lo stadio Bentegodi alla UEFA

    La notizia più rilevante che arriva oggi da Verona riguarda il futuro del calcio cittadino e, più in generale, l’immagine internazionale della città. Il Comune ha ufficialmente trasmesso alla FIGC il dossier di candidatura dello stadio Marcantonio Bentegodi per ospitare alcune partite degli Europei di calcio 2032, entrando così in competizione con altre dodici città italiane.

    Il Bentegodi al centro del progetto

    Al cuore della candidatura c’è la riqualificazione dell’impianto esistente nel quartiere dello stadio, un percorso che l’amministrazione comunale ha scelto di seguire dopo aver valutato e infine respinto, nei giorni scorsi, una proposta alternativa che prevedeva la costruzione di un nuovo stadio da trentamila posti nella zona della Marangona. La Giunta ha giudicato quella soluzione non sostenibile e non conforme alle linee strategiche della città, orientando così definitivamente la scelta verso il recupero del Bentegodi nella sua sede attuale.

    Il ruolo dell’Hellas Verona

    Il progetto nasce da una proposta della società Hellas Verona FC, depositata all’inizio di luglio, che la Giunta ha accolto riconoscendone l’interesse pubblico preliminare. Si tratta di un passaggio chiave dell’iter amministrativo: la conferma apre la strada alla fase successiva, che prevede la presentazione di uno studio di fattibilità e di un progetto preliminare entro settembre.

    Uno stadio multifunzionale

    L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione non è soltanto quello di ammodernare l’impianto sportivo, ma di trasformarlo in una struttura polivalente, capace di ospitare eventi anche al di fuori del calcio, con spazi di aggregazione pensati per il quartiere circostante. Un modello che punta a superare il concetto di stadio “mono-uso” per farne un punto di riferimento tutto l’anno.

    Cosa significa per Verona

    Se la candidatura dovesse andare a buon fine, per Verona si tratterebbe di un’occasione di visibilità internazionale paragonabile a quella regalata dalla città con l’ospitalità delle cerimonie olimpiche e paralimpiche invernali di quest’anno, che hanno acceso i riflettori sull’Arena e sul Teatro Filarmonico. Un’eventuale inclusione tra le sedi degli Europei 2032 porterebbe con sé anche la possibilità di un contributo pubblico ai lavori di riqualificazione, che altrimenti dovrebbero essere interamente a carico del partner privato.

    I prossimi passi

    Ora la palla passa alla FIGC, che dovrà valutare i dossier delle tredici città candidate, mentre a livello locale l’attenzione si sposta sullo studio di fattibilità atteso entro il mese di settembre. Un percorso ancora lungo, ma che segna comunque una svolta chiara rispetto alle incertezze degli ultimi mesi sul futuro dello stadio cittadino.

    Articolo a cura della redazione, basato sulle fonti locali disponibili alla data odierna.

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